Se ai 3.000.000 di stranieri presenti in Italia nel 2005 aggiungiamo i 150.000 per anno ipotizzati da Istat, nel 2050 gli stranieri saranno 12.000.000 che – sui 56.000.000 previsti sempre da Istat – costituiranno il 21% della popolazione. Ovviamente la percentuale è destinata a salire se il flusso migratorio aumentasse oltre i 150.000 annui, tenendo conto che la componente autoctona non è in grado di aumentare a quei ritmi.
Fonti ONU calcolano che per mantenere l’attuale rapporto lavoratori / popolazione, dovremmo triplicare il flusso migratorio. Se ciò avvenisse a partire dal 2010, allora nel 2050 gli stranieri sarebbero 17.000.000 su una popolazione di circa 60.000.000, pari quindi a circa il 30%.
Stando nel mezzo tra l’ipotesi minima di flusso uguale ad oggi e flusso necessario per mantenere l’attuale rapporto lavoratori / popolazione, possiamo ipotizzare nel 2050 la presenza di 15.000.000 su 58.000.000, pari al 25%, cioè uno su quattro.